Sensori Volumetrici

 

sensori volumetrici

Sensori volumetrici…un evergreen!

I sistemi di allarme volumetrici, come già spiegato qui, si basano sulla comunicazione dell’apposito sensori con la centralina. Sono identificabili come sensori di movimento e ne esistono di 2 grandi categorie: i sensori infrarossi e a microonde. Spesso vengono impiegati contemporanaemante. Vediamoli nel dettaglio:

  • Sensori ad Infrarossi  denominati PIR. Sono dei sensori volumetrici di tipo elettronico in grado di captare le variazioni di energia (sottoforma di radiazioni) di un ambiente e conseguentemente il calore dell’ambiente stesso. Tali sensori sono tarati per “scattare” alla rilevazione di una temperatura, nel nostro caso, “umana”. L’acronimo PIR (Passive InfraRed) sta ad indicare che, tale tecnologia, è di tipo passivo: i sensori non emettono nessun fascio luminoso o onda. Sono molto economici ma soffrono del problema dei falsi allarmi: il movimento di animali potrebbe farli scattare.
  • Sensori a Microonde. Sono dei sensori volumetrici che emettono delle Microonde. Sfruttando tale tecnologia è possibile captare delle variazioni di movimento e spostamento di un corpo in un ambiente per la diversità in cui le radiazioni vengono riflesse (alcuni di essi sfruttano l’effetto doppler). Tali sensori hanno un costo più alto e sono di tipo attivo.

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